09/05/2017

Cluster Tecnologici Nazionali

Stimolare la partecipazione attiva e una progettualità comune degli attori regionali dell'innovazione

Il Piano Nazionale della Ricerca 2015-2020 (PNR) assegna ai Cluster Tecnologici Nazionali un nuovo ruolo di «soft governance», una struttura intermedia leggera alla quale sono demandati i compiti di favorire la cooperazione della ricerca pubblica e quella privata in materia di innovazione e sviluppo tecnologico, per individuare roadmap tecnologiche condivise su scala nazionale e facilitare la nascita di progettualità di ricerca pubblico-private.

Il PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 assegna importanti risorse (Azione II.2 – Cluster Tecnoligici 327M€) allo sviluppo dei CTN, alle quali si aggiungono ulteriori risorse nazionali.

Nel 2012, con l’Avviso per lo sviluppo e il potenziamento di Cluster Tecnologici Nazionali, il MIUR ha favorito la creazione di 8 Cluster nazionali (Aerospazio, Agrifood, Chimica verde, Fabbrica intelligente, Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina, Scienze della Vita, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per le Smart Communities). Ad agosto 2016, il MIUR ha rilanciato lo strumento pubblicando un bando per la costituzione di 4 nuovi Cluster (Made in Italy, Blue Growth, Energia e Beni Culturali) che in questo modo saranno presenti in tutte le aree della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).

In base all’Avviso, i Cluster definiscono un Organismo di Coordinamento e Gestione, Piani di Sviluppo Strategico, Progetti di Ricerca Industriale e di formazione. Le Regioni manifestano con una specifica lettera di intenti il proprio interesse a sostenere anche finanziariamente e con specifici Accordi di Programma con il MIUR, attività complementari e/o funzionali allo sviluppo e valorizzazione del Cluster, descrivendone la coerenza e la funzionalità rispetto alle strategie di sviluppo regionale.

Nel 2017 è previsto il rilancio della progettualità dei Cluster Tecnologici Nazionali a partire dalle roadmap tecnologiche nelle aree di riferimento. Per massimizzare le ricadute sul sistema regionale, è certamente importante stimolare una progettualità comune degli attori pubblico-privati del sistema di innovazione regionale. Hanno anche questo obiettivo le attività informative e di networking delle Piattaforme Tematiche regionali.