Progetto LINKORD (Linked Open Research Data): uno strumento innovativo di policy intelligence per la Ricerca e Innovazione

Stato del bando : pubblicazione


Il Settore Coordinamento Progetti Strategici ed S3 del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria   con l’Avviso di selezione del personale esterno (DDG n.1498 dell’11/02/2019) e l’Avviso di acquisizione dei servizi esterni (DDG n.1526 del 12/02/2019) ha dato attuazione al progetto LINKORD- Linked Open Research Data: uno strumento innovativo di policy intelligence per Ricerca e Innovazione.

Il progetto prevede di migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, cosi come l'impiego e la qualità̀ delle medesime (OT2), attraverso una pratica in grado di favorire: 1) la diffusione di standard europei di interoperabilità semantica di massimo livello, linked open data, con la finalità di rendere realmente utilizzabili i dati integrati; 2) un accesso di qualità ai dati aperti, attraverso la pulizia e arricchimento dei dati, anche sulla base della condivisione con i diversi stakeholder del territorio e processi di feedback loop.

Il progetto LINKORD - Linked Open Research Data: uno strumento innovativo di policy intelligence per Ricerca e Innovazione - prevede il trasferimento della buona pratica maturata dalla Toscana, nel contesto dell’Osservatorio Regionale della R&I, che ha portato alla realizzazione di uno strumento innovativo di policy intelligence per le politiche di R&I, basato sull’integrazione e analisi di dati aperti distribuiti su diverse sorgenti.

II sistema risponde alla volontà di mappare le competenze regionali in ambiti S3 e altri di interesse strategico per la regione (es. Industria 4.0) e permette di rispondere a varie criticità che si incontrano nella programmazione per le politiche regionali:

  1. verificare la coerenza tra ambiti strategici della RT (S3 regionale, Industria 4.0) e capacità di ricerca espresse da università ed enti di ricerca;
  2. promuovere l’internazionalizzazione del sistema produttivo valorizzando gli elementi di attrazione della R&I regionale;
  3. supportare gli enti di ricerca nella promozione dei progetti con le PMI regionali integrandone le capacità, la sperimentazione e l’innovazione,
  4. attuare una governance condivisa del sistema R&I promuovendo una visione d’insieme tra gli attori della ricerca e le imprese toscane.

Al termine del trasferimento della pratica si prevede che le altre 4 amministrazioni regionali (Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria) possano adottare lo stesso sistema sia internamente alla propria amministrazione sia condividerne i vantaggi con gli stockholders del territorio.

La buona pratica realizzata, rappresenta al momento l’unico caso nazionale di integrazione semantica basato su un’ontologia di dominio nell'ambito della R&I, che integra dati aperti regionali, nazionali ed europei e permette una serie di benchmark in tempo reale. L’esistenza di un’ontologia di dominio, compliant con gli standard mondiali (VIVO) ed europei (CERIF), totalmente aperta e adattata al contesto italiano è un aspetto di unicità. Le componenti funzionali del sistema rendono la buona pratica in grado di offrire un monitoraggio e un’analisi costantemente aggiornata (ogni volta che il dato aperto originale è aggiornato, il sistema si aggiorna automaticamente).

Inoltre, il sistema è stato validato ed arricchito attraverso il co-disegno con i rappresentanti di università, enti di ricerca, parchi scientifici e tecnologici, imprese e sindacati, ne valorizza le potenzialità per il territorio regionale, in quanto adattato alle richieste e interessi degli stakeholders. Ad oggi, grazie a questo sistema si può indicare un concreto miglioramento: 1) nell’accelerazione dei tempi di attuazione, monitoraggio e valutazione delle politiche regionali: possono essere prodotte viste e analisi di uso immediato per la pianificazione; 2) nell’individuazione degli interventi in coerenza con le priorità strategiche: la presenza di un sistema semantico, basato su un'ontologia che permette l’allineamento tra tassonomie differenti e quindi l’analisi di sistema facilmente replicabile; 3) nella riduzione dei costi e personale dedicato: attraverso una serie di analisi e il recupero dei dati automatico e in tempo reale ; 4) nel coinvolgimento  degli stakeholder della R&I nell’uso del sistema facilita collaborazioni e analisi di scenario condivise.

Obiettivi del progetto sono:

  1. trasferire e installare il sistema di policy intelligence per mappare l’ecosistema dell’alta formazione e ricerca regionale presso l’ente capofila e le altre regioni partner.
  2. implementare l’attività di sperimentazione e miglioramento della pratica

PARTENARIATO

Il partenariato è così composto:

  1. Ente Capofila: Regione Calabria – Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria
  2. Ente Cedente: Regione Toscana – Direzione Cultura e Ricerca
  3. Ente Riusante: Regione Basilicata – Dipartimento Politiche ….
  4. Ente Riusante: Regione Puglia – Sezione Ricerca
  5. Ente Riusante: Regione Sicilia – Dipartimento Programmazione …

BUDGET

Il Progetto LINKORD è stato finanziato nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Interventi volti al trasferimento, all’evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020” - PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 - Asse 3 – Obiettivo Specifico 3.1 Azione 3.1.)” per un importo di   € 698.900,00

Nome Dott. Pasquale Sinatora
Telefono 0961/853733
Email p.sinatora@regione.calabria.it
Dipartimento Responsabile Settore Coordinamento Progetti Strategici ed S3
Dirigente Generale Dott. Tommaso Calabrò
Dirigente di Settore Dott. Tommaso Calabrò
News Data

Progetto Linked Open Research Data

Estratti i curricula per la selezione esperti
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Avvio del progetto LINKORD (Linked Open Research Data)

Uno strumento innovativo di policy intelligence per Ricerca e Innovazione, per il trasferimento, l’evoluzione e la diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020
28/02/2019 Leggi