18/01/2019

Resto al Sud

L’incentivo del governo per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno sarà esteso anche agli under 46 e ai liberi professionisti.

Il 2019 si apre con importanti novità per Resto al Sud, l’incentivo che sostiene nuovi progetti imprenditoriali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia con una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro.
La misura promossa dal Ministro per la Coesione territoriale e gestita da Invitalia ha consentito fin qui, dati aggiornati al 15 gennaio 2019, la nascita di circa 2.200 imprese nel Mezzogiorno con la creazione di ben 8.200 posti di lavoro.

Un intervento dalla portata significativa, dunque, per gli imprenditori che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività, che vede ampliarsi adesso, la platea di destinatari delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36.  La legge di Bilancio 2019, infatti, dispone l’accesso ai contributi per l’avvio di una nuova impresa anche gli under 46 e ai liberi professionisti.

Con Resto al Sud è possibile sostenere iniziative imprenditoriali per la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, la fornitura di servizi alle imprese e alle persone e il turismo (le attività agricole e il commercio sono escluse dal finanziamento.)
Sono ritenute ammissibili le spese per la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività. Il finanziamento Resto al Sud copre il 100% di tali spese e consiste in:
  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.
Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, devono essere inviate a Invitalia, attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dal sito invitalia.it.

Resto al Sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo con una valutazione della sostenibilità tecnico-economica. È possibile ottenere una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell'istanza.

L’ampliamento della platea dei destinatari della misura è volta ad offrire sempre maggiori possibilità a coloro che abbiano nuove idee ed iniziative imprenditoriali in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico delle regioni del Mezzogiorno e a coloro che vogliono investire sulle proprie competenze ma hanno difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro.  

Tutte le informazioni sull’incentivo Resto al Sud sono disponibili al link correlato a questa news.