29/10/2020

Linee guida mobilita internazionale di dottorandi e assegni di ricerca/ricercatori di tipo a

Modifica e integrazione

Il Dipartimento Presidenza - Settore Formazione Professionale, Alta Formazione, Accreditamenti e Servizi ispettivi comunica di aver modificato, con il decreto n. 10666 del 22/10/2020, le Linee guida Mobilità internazionale di Dottorandi e Assegni di ricerca/Ricercatoriapprovate con il decreto n. 12806 del 21/11/2017, finalizzate alla presentazione di piani di intervento che hanno come obiettivo il finanziamento di percorsi di ricerca nell’ambito del sistema universitario calabrese, a valere sul PORCalabria FESR FSE 2014-2020.

In particolare con tale provvedimento si stabilisce in primo luogo che la rendicontazione delle spese dovrà essere effettuata a costi standard, secondo una delle metodologie di semplificazione dei costi prevista dal Reg. (UE) n. 1303/2013, e sulla base degli importi massimi finanziabili, per le diverse tipologie di interventi,stabiliti con DDG n. 14650 del 27/11/2019 in base a quanto stabilito dalla normativa ministeriale vigente in materia.

L’Amministrazione, inoltre, terrà conto degli intervenuti adeguamenti degli importi massimi finanziabili alla normativa ministeriale vigente in materia, che si intenderanno adottati a partire dalla data di esecutività delle norme, fermo restando l’ammontare della dotazione finanziaria prevista e dei contributi assegnati ai beneficiari.

Per effetto della nuova modalità di rendicontazione delle spese, èstato di conseguenza modificato l’elenco della documentazione che dovrà essere prodotta per ogni borsa di dottorato (Linea A Mobilità internazionale per dottorandi), nonché dell’elenco della documentazione che dovrà essere prodotta per ogni assegno di ricerca e/o contratto di Ricercatore (Linea B Assegni di ricerca e Ricercatori di tipo A), di cui all’art. 9 delle Linee Guida e all’art. 6 dello schema di convenzione approvato. L’elenco della documentazione necessaria è indicato nell’allegato al decreto n. 10666 del 22/10/2020.

Con il decreto n. 10666 del 22/10/2020 è stato disposto inoltre che il periodo obbligatorio all’estero di dodici mesi potrà essere svolto in tutto o in parte anche in modalità smartworking, fisicamente dall’Italia in collaborazione con l’ente estero di riferimento, e che in tal caso non si applichi la maggiorazione prevista del 50% del costo indicato.

In via residuale ed eccezionale, il decreto n. 10666 del 22/10/2020 ha disposto che l’impossibilità allo svolgimento, in tutto o in parte, del periodo di dodici mesi all’estero da parte del dottorando (considerando anche l’attività in smartworking), previa specifica nota motivata dell’Ateneo di riferimento, e la conseguente mancata rendicontazione dello stesso, analizzate le motivazioni non comporti la revoca del finanziamento concesso.