Interreg Europe

Partecipato information day sulle opportunità offerte dal programma


Interreg Europe

La Regione Calabria ha ospitato, nella Sala Verde della Cittadella regionale, l’information day nazionale del programma di cooperazione territoriale europea “Interreg Europe”. L’iniziativa è stata organizzata per promuovere l’approfondimento delle opportunità e delle prospettive offerte dal nuovo bando del programma europeo “Interreg Europe” sostenuto dal FESR per favorire lo scambio di esperienze, conoscenze e buone pratiche per consentire il rafforzamento dell'efficacia delle politiche di sviluppo locale. 

Una partecipata occasione di scambio di rilevanza internazionale, dunque, per far luce sulla cooperazione europea anche come opportunità di apertura e di crescita per la Calabria e per consolidarne il ruolo centrale e di snodo nel Mediterraneo. Oltre al coinvolgimento attivo di una nutrita platea composta da una rappresentanza interregionale dei soggetti che possono proporre idee e dei diversi partner interessati alla terza call, l’evento è stato arricchito dalla presenza dei referenti del programma “Interreg Europe” e dell’Agenzia per la Coesione, dai rappresentanti delle Regioni Basilicata, Campania, Lazio, Molise e Friuli, della Provincia di Livorno e di Potenza, della Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli, dell’Università di Bari e delle Università calabresi. 

Nel corso dei lavori, coordinati dal dirigente del settore Programmazione Tommaso Calabrò, sono stati affrontati i temi relativi alle caratteristiche del programma “Interreg Europe” che impegna una dotazione finanziaria complessiva, per le regioni di tutti i 28 Stati membri (oltre alla Svizzera e alla Norvegia), di oltre 426 milioni di euro (di cui 67 milioni di cofinanziamento nazionale). 

Il dirigente generale del Dipartimento Programmazione e ADG del Por Calabria 2014-2020 Paolo Praticò ha posto l’accento sui riverberi positivi della cooperazione territoriale sulla policy regionale e sulle modalità di gestione del Por. La Regione Calabria, infatti, ha voluto ampliare e rendere più strutturata la partecipazione alla cooperazione territoriale europea per sostenere e migliorare l’attuazione delle misure del programma attraverso processi di scambio con altre autorità regionali, ma anche perché ritiene fondamentale segnare una svolta in termini di apertura verso l'Europa.  

Significativo il contributo offerto da Paolo Galletta dell’Agenzia per la Coesione per approfondire la governance e lo stato di attuazione dei 19 programmi CTE che rientrano nel ciclo 2014/2020. Il focus sulle caratteristiche della terza call del programma è stato affidato, invece, ai referenti del programma “Interreg Europe” Nicolas Singer e Ilaria Ramaglioni. Francesca Bertolotti, del Point of Contact Italia,  si è soffermata invece sui risultati in Italia delle prime due call. “

Interreg Europe”, è stato spiegato, si sviluppa attraverso quattro obiettivi tematici: il rafforzamento della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione; la promozione della competitività delle PMI; il sostegno la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori; la tutela dell’ambiente e la promozione di un uso efficiente delle risorse. 

Nicolas Singer, del Joint secretariat del programma,  ha illustrato più nel dettaglio le procedure di selezione e di valutazione dei progetti con riferimento, anche, alla tempistica. Mentre è già on-line la documentazione da predisporre, sarà possibile compilare le domande di partecipazione al nuovo bando, sull’apposita piattaforma, a partire da mercoledì 1 marzo 2017. I progetti partiranno nel 2018. Il Segretariato, per la terza call, auspica che si realizzino partnership maggiormente diversificate per esperienza e con una rappresentatività delle Regioni più consistente. Per la terza call, ha spiegato Singer, il programma potrà allocare risorse fino a un massimo di 100 milioni di euro. La percentuale di successo dei progetti registrata nelle prime due call, ha precisato, si aggira attorno al 27% delle domande presentate, una quota più elevata rispetto ad altri programmi di cooperazione territoriale. 

Infine Paola Pinto (Regione Basilicata) e Alessandro Attolico (Provincia di Potenza) hanno presentato due progetti di successo avviati con le rispettive amministrazioni nelle precedenti call di “Interreg Europe”. 

Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, intervenendo in conclusione dell’incontro, ha sottolineato l’importanza dei processi di cooperazione territoriale e del programma “Interreg Europe” come leva imprescindibile per migliorare le politiche di sviluppo locale, per la loro capacità di incidere direttamente sulla qualità degli interventi del Por e di incoraggiare lo scambio di buone prassi e la conoscenza tra i territori. “La Calabria e le altre Regioni – ha dichiarato Oliverio – possono così partecipare pienamente alla dimensione europea, in un’ottica di rafforzamento della coesione, stimolando una fitta rete di relazioni transnazionali ‘dal basso’ tra i territori dell’UE”. Un’opportunità di confronto e di apprendimento riconosciuta dal Presidente Oliverio come decisiva soprattutto per le amministrazioni del Mezzogiorno. Particolare attenzione è stata offerta dal Governatore Oliverio, inoltre, alla valorizzazione della dimensione mediterranea della Calabria e al ruolo di regione cerniera nell’area. “Tutte queste iniziative possono spingere in avanti le ambizioni di un’Europa che cresce ‘insieme’ ed è capace di vincere le sfide”, ha concluso Oliverio.     

ACCORDO DI PARTENARIATO BOZZA – 23 giugno 2021
Slide: Il ruolo della Calabria nella CTE
Slide Interreg: Supporto
Slide Interreg: Terza Call